Lettera ai candidati Sindaco per le elezioni Amministrative 2019

Il prossimo mese di Maggio, i cittadini di Bergamo saranno chiamati all’importante appuntamento elettorale per la scelta, con il proprio voto, del Consiglio Comunale e del Sindaco.
A.Ri.Bi, si rivolge ai candidati a Sindaco di tutte le forze politiche, affinché inseriscano nei propri impegni di programma, la mobilità sostenibile quale elemento irrinunciabile per una moderna politica di sviluppo, che sia in grado di coniugare la crescita economica con la tutela della salute, dell’ambiente e più in generale, per la riduzione dell’impronta ecologica ed una migliore qualità della vita dei cittadini.

Come? Ecco alcune azioni concrete a breve termine:
A.Ri.Bi chiede ai candidati di impegnarsi sulle seguenti azioni a breve termine, concrete e ben definite.
Tali azioni, che chiediamo siano attivate entro i primi due anni di mandato, possono dare un efficace contributo per favorire la mobilità attiva negli spostamenti quotidiani con sole ricadute positive che da ciò derivano in termini di riduzione del traffico motorizzato, dell’inquinamento e di promozione di stili di vita sani.

Il rispetto dell’accordo di Parigi sul “Climate Change”, pone l’obiettivo per gli anni 2018/2023 della riduzione del traffico urbano del 20%
Per questi motivi occorre puntare a ridurre mediamente la percentuale delle auto private in circolazione (il 20% è il dato assunto per le città con più di 30.000 abitanti) attraverso una serie di azioni che devono tendere a sviluppare le modalità di MOBILITA’ ATTIVA: a piedi, in bici e con TPL (Trasporto Pubblico Locale).
A.Ri.Bi, ritiene indifferibile che la città di Bergamo introduca finalmente nello strumento principe della Mobilità Urbana (Piano decennale PUM) e quale indirizzo strategico la precisa volontà politica tesa al raggiungimento degli obiettivi inerenti la mobilità sostenibile che abbia ad attivare ogni indirizzo e programmazione riguardanti la ciclabilità condivisa nel territorio comunale.
A.Ri.Bi formula pertanto alcune proposte concrete nella speranza che vengano accolte e con l’invito a manifestare l’adesione ed assumere l’impegno ad attuare azioni una volta eletti. Il documento viene reso
pubblico e anticipato formalmente a tutti i partiti e movimenti politici che potranno accogliere le proposte nei programmi elettorali.
Raccoglieremo le risposte pervenute ed informeremo i cittadini degli impegni prese dai singoli candidati intendendo così agevolare i propri iscritti e simpatizzanti nelle scelte elettorali.

OBIETTIVI E PROPOSTE


A.Ri.Bi, anche per la Legge Quadro Nazionale della Ciclabilità, chiede che siano attivate precise strategie nella città e si prosegua negli interventi volti ad incentivare concretamente ogni forma di mobilità in bicicletta in condizioni di sicurezza.
Chiede che entro il 2025 sia realizzato in città un sistema strategico di piste ciclabili sicure e tra loro connesse per un totale di almeno 58 Km contro gli attuali 29 Km. (non è conteggiato il tratto di via Maj).
Questo obiettivo è la base del BiciPlan approvato dalla Giunta Municipale 2015 che prevede anche una serie di indirizzi e criteri rilevanti per il raggiungimento degli obiettivi al fine di incentivare l’utilizzo della bicicletta negli spostamenti quotidiani casa-scuola, casa-lavoro e rapporti di vicinato.

8 PROPOSTE CONCRETE

  1. Approvare il Biciplan quale Piano di Settore del piano Urbano del Traffico (PUT) come previsto dalla Legge Quadro nazionale sulla ciclabilità (2017) secondo criteri e obiettivi già approvati dalla Giunta Comunale 2015.
  2. Istituire il servizio comunale per la mobilità ciclistica ; le politiche per la ciclabilità coinvolgono settori diversi che devono agire in modo coordinato ed è pertanto necessaria una struttura di governance chiaramente identificata all’interno della struttura burocratica.
  3. Integrare il Piano decennale della Mobilità Urbana (PUM) con l’indirizzo strategico che impegni ogni indirizzo, programmazione e politica al fine del raggiungimento di obiettivi inerenti la mobilità sostenibile o cosiddetto PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile);
  4. Programmare la verifica intermedia prevista come seconda fase di attuazione del Biciplan entro l’anno 2020
  5. Attivare precise rilevazioni biennali del traffico ciclabile in città e da/per l’hinterland (come previsto dal PUT 2012) mediante l’attivazione di sistemi di rilevazione telematica come già proposto e sperimentato positivamente in città e dato per attuabile con una lettera del 2014 di impegno dell’attuale Sindaco .
  6. Procedere alla verifica biennale della corretta applicazione della normativa in materia ciclabile (L.R. Lombardia n.9/09) e rendere pubblici annualmente i dati inerenti la ciclabilità integrati con la rilevazione dell’incidentalità specifica e dei furti di biciclette.
  7. Sostenere i campi pratica bambini in bicicletta, già attivi nel parco Goisis e in altri quartieri , riconoscendo l’impegno sostenuto da A.Ri.Bi che dall’anno 2014, ha dovuto operare CON MEZZI PROPRI senza nessuna forma di sostegno , dare inoltre impulso ad altre iniziative di educazione scolastica per una mobilità consapevole. Iniziative che
    hanno visto A.Ri.Bi da sempre impegnata su questi temi.
  8. Programmare un intero quartiere che sia identificato come BIKE CITY in città, attuando opportune iniziative urbanistiche come proposto dalla conferenza internazionale Velocity 2013, che introduca accorgimenti diffusi a vantaggio della ciclabilità (progetti europei).

I PRECEDENTI APPELLI AI CANDIDATI A SINDACO


A.Ri.Bi, già in occasione delle elezioni amministrative 2004, 2009, 2014, ha segnalato nello specifico obiettivi ed interventi prioritari in materia di ciclabilità diffusa e sicura che solo in parte sono stati realizzati.
A.Ri.Bi ha seguito negli anni l’attuazione delle proposte concrete via via formulate e largamente condivise da parte di tutti i Candidati a Sindaco, collaborando attivamente a quanto fatto e cioè la realizzazione di nuove piste ciclabili e l’espansione del servizio Bike Sharing , ma deve constatare che molte delle proposte attendono ancora concreta realizzazione: tra queste , una maggiore sicurezza con separazione tra i movimenti ciclistici e pedonali, il monitoraggio dei flussi ciclistici e della incidentalità specifica ed anche l’approvazione del BiciPlan 2015 quale Studio di Settore del PUT e , per ora solo adottato dalla Giunta.

AZIONI AD OGGI INCOMPIUTE

In occasione delle elezioni amministrative del 2014, avevamo chiesto un impegno nei cinque anni(2014/2019), di attivare indirizzi ed azioni per raggiungere l’obiettivo del 15% degli spostamenti in bicicletta nella città. Traguardo di minima indicato dagli indirizzi agli amministratori locali dalla Commissione Europea ed assunto dalla regione Lombardia (2009) per
“favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica”: obiettivo mai verificato concretamente dalla Amministrazione Comunale.
A.Ri.Bi aveva ricevuto un documento scritto da parte della Amministrazione, con precisazione delle proposte condivise e per le quali impegnava la Giunta all’attuazione. In primo luogo l’adozione del BiciPlan a conclusione dell’iter di studio già avanzato, della precedente amministrazione.
A.Ri.Bi, deve purtroppo constatare che di tali proposte, poco è stato attuato e perfino alcune strutture ciclabili realizzate (via Galliccioli-Taramelli), contraddicono quanto previsto dal piano adottato.
In sintesi:

  1. Adottare con urgenza il “BiciPlan”: proposta accolta , parzialmente attuata e ancora da approvare in Consiglio Comunale.
  2. Istituire l’Ufficio della Bicicletta:proposta non accolta.
  3. Attivare rilevazioni biennali del traffico ciclabile:proposta accolta e non attuata.
  4. Disporre nel bilancio somme per realizzare ciclovie: proposta accolta e parzialmente attuata.
  5. Sostenere il campo pratica dei bambini in bicicletta: proposta accolta e parzialmente attuata.
  6. Programmare un quartiere Bike City proposta accolta e non attuata.

A.Ri.Bi puntualizza come ad oggi, il Comune di Bergamo non abbia ancora attivato le rilevazioni biennali del traffico ciclabile in città e da/per l’hinterland (come previsto dal PUT 2012) ed anche quelle, altrimenti necessarie per individuare i costi-benefici, riferite all’incidentalità specifica e ai furti di biciclette.Azione questa indispensabile visto il forte incremento del traffico in bicicletta nella città incentivato anche dalla introduzione di biciclette a pedalata assistita nonché dai sistemi di Bike Sharing e dalle Biciclette a Flusso Libero (MoBIKE).

A.Ri.Bi pertanto afferma che :
“non è più tempo di incertezze e tentennamenti”

  • considerati gli obblighi che ricadono sulle Amministrazioni comunali imposti dalla normativa nazionale di Legge Quadro per la ciclabilità emanata a fine 2017;
  • considerato che l’attuale Sindaco di Bergamo è anche delegato ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia)che è soggetto in campo con ruolo di presidio per l’attuazione della Legge Quadro nazionale sulla ciclabilità e, quindi, chiamato ad assumere iniziative ed azioni responsabili e conseguenti nella città che amministra.

Bergamo 14 Gennaio 2019

Presidente Claudia Ratti

per il Consiglio Direttivo di A.Ri.Bi Associazione per il Rilancio della Bicicletta.

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