Comunicato Stampa per pista ciclabile da realizzarsi nel Comune di Zogno

06/06/2019 COMUNICATO STAMPA
A.Ri.Bi Associazione per il Rilancio della Bicicletta e alcuni ciclisti amatoriali Zognesi, Legambiente Bergamo, Comitato di tutela Ferrovia Ambiente e Salute – Valle Brembana.

Oggetto: Pista ciclabile da realizzarsi nel Comune di Zogno

Ci fa piacere l’attenzione prestata da “L’Eco di Bergamo” al tema della ciclabile di Zogno, sulla quale avete raccolto le posizioni dei candidati sindaco Federico Carminati, Carlo Ghisalberti e dell’attuale maggioranza per voce del vicesindaco Giampaolo Pesenti (“Zogno, la futura ciclabile
fa discutere” in data 16/05/2019), così come apprezziamo la notizia di finanziamenti in arrivo(“accordo a tre, Zogno conclude la ciclabile” in data 11/05/2019), necessari per giungere a completare il tracciato di una ciclabile tra le più belle d’Europa per i suggestivi luoghi che attraversa.


Le sopra citate associazioni, comitati e cittadini si trovano perciò in accordo nel suddividere così la questione:

1- Timori per la Sicurezza

2- Completamento della Ciclabile

1- Osserviamo in zona Grotte delle Meraviglie un raccordo tra la pista ciclabile e la strada exSS470 pericoloso e complicato, in entrambe le direzioni di marcia: in curva, dopo una galleria, con auto e camion che giungono in velocità provenienti dal tratto in discesa della superstrada dei “ponti di Sedrina”, come pure nell’altro senso di marcia con i mezzi che provengono dal lungo rettilineo di via Locatelli.
Per quanto detto sopra, a partire dall’11/03/2019 gli scriventi pongono al Comune di Zogno il tema sicurezza.
Apprezziamo i contributi nel cercare soluzioni sul breve e medio periodo del candidato Carlo Ghisalberti che propone l’utilizzo dell’ex sedime “il prima possibile” e in futuro di “valutare insieme alle aziende”, così come quello di Federico Carminati che nell’utilizzo dell’ex sedime vede una sede “più utilizzabile anche dai residenti di via Locatelli” e “considerato che lì potrebbe transitare anche la futura tranvia”. Apprezziamo la dichiarazione del vicesindaco e assessore all’urbanistica Giampaolo Pesenti di “realizzare il prima possibile, con fondi anche comunali, il primo tratto della ciclabile fino al piazzale della CMS”, come del resto la soluzione a suo tempo suggerita da A.Ri.Bi. di attraversare il canale ENEL e portare la ciclovia lungo la fascia spondale adiacente ai capannoni, fino al piazzale CMS – Uniacque nella zona industriale sud, dove insiste un’area verde molto bella e suggestiva attrezzata con panchine e dove la sponda digrada dolcemente verso il fiume. La stessa presenza della sede della Comunità Montana potrebbe diventare luogo di interesse e punto importante di riferimento per i ciclisti in transito e accrescerne così il valore.

Quando realizzato, questo breve tracciato, permetterà anche di superare la futura criticità del cantiere della rotatoria sud, consentirà di immettersi sulla via Locatelli in una zona un po’ meno pericolosa per i ciclisti e permetterà di avere più ampio respiro per individuare la soluzione più
praticabile per proseguire oltre la ciclovia.

2- Per il Completamento della Ciclabile fino al piazzale del Mercato, siamo pronti poi a confrontarci con la futura amministrazione di Zogno e con ogni altro portatore di interessi (cittadini residenti, associazioni di industriali, Comunità Montana, TEB, operatori del Turismo, associazioni di cicloturisti e ciclisti appassionati, il CAI, i canoisti, …) per progettare complessivamente e insieme la mobilità e la fruibilità di questa particolare fascia di territorio vallare tenendo conto di ogni opportunità possibile, compresi:


-l’uso dell’intera fascia idrografica destra del Brembo sulla quale fino al 1987, anno della piena, insisteva una strada sterrata percorribile in auto tra il Campo Polli e il depuratore Uniacque adiacente a CMS (o comunque l’uso della prevista fascia di rispetto fluviale entro cui è possibile realizzare piste ciclabili)
-l’utilizzo dell’ex sedime già acquisito dal demanio da parte del comune di Zogno, ad esempio nella modalità illustrata sulla bacheca posta in piazza Italia e descritto come “tracciato ciclabile di previsione”


-l’utilizzo della sponda idrografica sinistra del Brembo (che comporta un ponte ex novo, espropri, l’uso di una passerella pedonale attualmente troppo stretta per il flusso ciclistico di una ciclovia tanto importante, maggiori costi per la collettività…)

-l’utilizzo della via Locatelli (riqualificazione post apertura variante), anche a sommarsi alle precedenti.
Il tutto sarà da considerarsi alla luce dello studio di prefattibilità per il tracciato metrotramviario comunale ad oggi non ancora disponibile: è fondamentale la tutela del tracciato per lo sviluppo della Tramvia.
Sollecitiamo, viste le pesanti criticità sopra citate, a considerare quanto prima la soluzione per il primo tratto (fino alla CMS, ad es.) per il quale auspichiamo tempi di realizzazione che siano i più brevi possibili e ci permettiamo di ricordare quali gravi responsabilità il Comune si ritrovi ad assumere in caso di gravi incidenti ai ciclisti in transito.

Il rispetto dell’accordo di Parigi sul “Climate Change”, pone l’obiettivo per gli anni 2018/2023 della riduzione del traffico urbano del 20%.


Per questi motivi occorre puntare tutti insieme a ridurre mediamente la percentuale delle auto private in circolazione attraverso una serie di azioni che devono tendere a sviluppare le modalità di MOBILITA’ ATTIVA: a piedi, in bici e con TPL (Trasporto Pubblico Locale).
Auspichiamo quindi che i nuovi amministratori assumano quale impegno, la mobilità sostenibile come elemento irrinunciabile per una moderna politica di sviluppo, che sia in grado di coniugare la crescita economica con la tutela della salute, dell’ambiente e più in generale, per la riduzione dell’impronta ecologica ed una migliore qualità della vita dei propri cittadini.

A tale proposito, ci sarà un incontro pubblico Venerdì 21 Giugno ore 20,30 alla Green House di Zogno per meglio informare i cittadini e non lasciar cadere gli stimoli in essere per avviare un confronto costruttivo tra le parti e stimolare le istituzioni a definire tutti i progetti e i finanziamenti necessari per il protocollo di intesa tra Regione, Provincia, Comune e altri enti interessati.


Claudia Ratti (presidente A.Ri.Bi.)
Nicola Cremaschi (presidente Legambiente Bergamo)
Alberto Caglioni (portavoce Comitato di tutela Ferrovia Ambiente e Salute – Valle Brembana)
su stimolo di alcuni ciclisti Zognesi.

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