Cene, “Inaugurazione” Passerella Ciclopedonale

A seguito dell’avvenuta “inaugurazione” della passerella ciclopedonale di Cene, facente parte delle altre per cui si è attivata una petizione popolare dopo gli anni di abbandono delle manutenzioni e successiva chiusura per inagibilità dal 2018, osserviamo che quanto dovrebbe far parte dell’ordinario intervento di manutenzione ha assunto la veste di un evento eccezionale, perdendo così il senso della misura.

Aribi, tuttavia, esprime il suo apprezzamento per l’opera compiuta e insieme anche il rammarico che la consuetudine di affidarsi al “potere dell’immagine” non fa distinzione più per nessuno.

L’attaccamento al ruolo, anche quando non richiesto, è in sintonia con questo tempo distopico e diseducativo perché vuol far credere che si tratti di “regalia” quando invece è solo e soltanto un atto dovuto perché da tempo richiesto e preteso dai diretti fruitori di un percorso libero che nulla ha a che fare con gli “abituali tagliatori di nastri” .

Se questo è il futuro che ci attende converrà ricordare che la voce popolare avrà buona ragione per non reggersi più su simili atti.

Attendiamo che siano più circostanziate le tempistiche perché non vogliamo solo “salvare l’estate”, “questa di estate” per promuovere il tanto sbandierato turismo slow, ma perché ci si deve dare come priorità, la sicurezza di chi per necessità si trova a percorrere quelle passerelle, assicurando massima attenzione a quegli spostamenti casa-scuola, casa-lavoro che vanno difesi oggi ancor di più dopo la lezione impartita dal Covid.

Oggi a maggior ragione proprio per quanto sta accadendo ed il rincaro del costo dei carburanti ed un impoverimento diffuso, si rende necessario agevolare la scelta della bicicletta per gli spostamenti che lo consentono.

Nuovamente la bicicletta si ritrova al centro di un cambiamento, rivelandosi l’unico mezzo di trasporto democratico, il volano di una cultura e di una educazione civica alla portata di tutti e proprio per questo oltre che guardare all’aspetto turistico che promuove, bisogna agevolarla in quanto pilastro insostituibile di una nuova economia.

Queste opere sono funzionali ed indispensabili e ci si augura che quanto accaduto, ovvero l’abbandono delle manutenzioni, non avvenga mai più.

Bergamo 7 Marzo 2022


Per il Consiglio Direttivo di A.Ri.Bi.

La Presidente

Claudia Ratti

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