L’apertura della portiera all’olandese che salva i ciclisti

Preoccupati per i dati statistici che riferiscono che molte volte a causare rovinose cadute a noi ciclisti, può essere anche solo una banale apertura della portiera da parte dei conducenti di auto in sosta, vi trasmettiamo un breve decalogo che riprende una buona norma adottata in Olanda e che sarebbe bello che anche in Italia, venisse trasmessa da coloro che si occupano di educazione stradale e dai media che sicuramente raggiungono un più ampio pubblico.

Il fenomeno dei ciclisti colpiti dalla portiera di un’automobile,1 incidente in bicicletta su 5 ha a che fare con l’apertura improvvisa delle portiere

 Una possibile soluzione – studiata e portata all’attenzione dei mass media dal medico in pensione Michael Charney – viene praticata da decenni nei Paesi Bassi, dove nelle scuole guida insegnano a chi deve prendere la patente come fare per ridurre drasticamente il rischio di causare incidenti a seguito della apertura della portiera (dooring).

In Olanda questo comportamento rappresenta semplicemente il modo più sicuro per aprire una portiera ed è infatti noto come “Dutch Reach”.

Come funziona?

Si tratta di una soluzione molto semplice e intuitiva: fondamentalmente invece di usare la mano sinistra per aprire la portiera il guidatore la deve aprire con la destra e, nel compiere questo gesto, viene portato a girare naturalmente la testa verso il finestrino per vedere se sopraggiunge qualcuno in bicicletta. Quando il dottor Charney ha scoperto questa “apertura della portiera all’olandese” si è incuriosito e ha iniziato a sensibilizzare l’opinione pubblica degli Stati Uniti sul tema. Una soluzione economica che potrebbe ridurre drasticamente gli incidenti quotidiani legati al dooring.

 

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