Biciscuola:Una settimana indimenticabile

Questa settimana sono iniziati i nostri interventi nelle scuole cittadine per il progetto di educazione alla bicicletta “Biciscuola“:per capire come vivono questa esperienza i nostri volontari e i bambini coinvolti, pubblichiamo questo bel racconto che riceviamo dai nostri 2 volontari Claudia Ratti e Patrizio Carminati.

Buona lettura!

Bergamo 15 Gennaio 2015

Stamattina, io e Patrizio, abbiamo terminato il primo ciclo di interventi del 2015 in tutte le classi di una scuola primaria di Bergamo.
Scrivo perché a mio avviso è utile fissare nella mente certi momenti e certe emozioni che meritano davvero di essere tramandate.
Potrei cominciare da com’è cambiato l’approccio con questi bimbetti, ora ci serve l’esperto in Peppa Pig e per fortuna l’abbiamo…. non credevo alle mie orecchie ora è Peppa Pig con i suoi parenti ad insegnare ai bimbi come si circola in bicicletta e se non fosse per Patrizio chissà come avremmo fatto.
E’ tutto cambiato da quando una decina di anni fa andavamo in questo grado di scuole, allora con qualche immagine stampata e fotocopiata, potevamo intrattenere i bimbi e fare con loro graziosi lavoretti, disegnini e chiacchierare un po’ dei segnali stradali.
Oggi si comincia invece con la Signora Peppa Pig per proseguire poi con una bicicletta da lasciare toccare con mano ai bimbi, da lasciare guardare per suscitare le domande e le risposte più bizzarre.
Abbiamo rilevato che questi bimbi hanno bisogno di muoversi, non ce la fanno a restare due ore seduti a subire passivamente la lezione, figuriamoci poi se noi appassionati della bicicletta possiamo concepire una simile tortura.
E allora ha inizio il trasloco…
Rumori di fondo di banchi che “saltellano”, piedi che picchiano al suolo, sbadigli, fischiettate, ma di sicuro l’attenzione c’è.
Sembrerà strano ma l’attenzione c’è ed è a mille.
Chissà cosa rappresenta per questi bimbi la nostra presenza, una cosa è certa, non vorrebbero mai che la lezioncina finisse, ci implorano di restare e di proseguire oppure di replicare i video.
Inizia così la conoscenza della bicicletta, con la sfilata dei bimbi che indossano giubbini catarifrangenti e caschi, bimbi che in sella alla bici “spaziale” provano a guardare dallo specchietto retrovisore, bimbi che ci spiegano cosa sono abituati a fare, le gare in bici, le impennate, le acrobazie etc.…
Le regole stanno strette, capire quanto è importante il casco, quanto lo sono le luci, la giacchetta catarifrangente, il campanello…è faticoso ma alla fine tutti concordi nell’andare a comprarli al più presto magari in occasione di un compleanno o della Prima Comunione.
In questa settimana abbiamo sentito di tutto, dalla bambina speranzosa del fatto che la mamma il giorno quindici del mese prende “la paga” e quindi potrà darle qualche soldino per le luci, alla bimba che ci dice orgogliosa che i suoi genitori stanno risparmiando per comprarle la bicicletta….
Al bambino ipovedente che si accorge del meccanismo della dinamo che accende il faro e ci spiega l’energia cinetica e l’energia potenziale, alla bimba in sedia a rotelle elettrica che è la più partecipe di tutta la classe e mostra orgogliosa che anche la sua “speciale bicicletta” ha le luci davanti e dietro e così per i catarifrangenti….
Che bella questa cosa, la bicicletta allora è davvero per tutti e unisce…
E’ emozionante sentire queste vocine dirti: “Ma io se non ho il campanello faccio DIN con la voce”…oppure :”io tanto non cado mai…” ti fanno ben sperare di avere lasciato alla fine della mattinata un piccolo segno nelle loro vite.
L’emozione più grande è stata sicuramente il primo giorno con i bimbi piccolini di prima, erano così piccini da non vedere la bicicletta e quindi avere bisogno di essere presi in braccio.
Qualcuno si è pure accasato in braccio al nostro Patrizio che chissà cos’ha di così magico da conquistare tutti ma proprio tutti i bimbi che incontra.
Certo bisogna ammetterlo…qualcuno l’ha pure smascherato e gli ha detto “Ei, tu sei uguale a Babbo Natale con quella pancia “accidenti l’hanno smascherato il nostro babbo Natale Aribino.
Lui cosa credete che abbia fatto?
Non ha potuto fare altro che dimostrare che le bretelle catarifrangenti comprate prima di Natale, per via di tutti i panettoni che si è mangiato durante le festività, ora non si chiudono più ed esplodono facendo esplodere tutta la classe in una risata interminabile.
Tornando alla bicicletta, tutti ma proprio tutti questi bimbi, italiani, egiziani, polacchi, croati, indiani, cinesi ecc. … non vedono l’ora di “montare in sella “ alla propria bicicletta ma spesso gli ostacoli sono i genitori che purtroppo temono moltissimo le insidie della strada.
Ora hanno imparato come legarla e come non legarla, hanno imparato cosa si può fare e cosa non si deve mai fare in bicicletta e a quanto pare sono perfettamente in grado di replicare la lezioncina a genitori, parenti e amici.
Ecco il magico effetto moltiplicatore che Aribi ha sempre auspicato.
Speriamo di essere riusciti a dare loro e alle maestre gli strumenti adatti per trasmettere sicurezza a tutti per prepararsi a quelle che saranno le fantastiche tre uscite in programma per il mese di Maggio.
Per ora un grazie alla Dirigenza di questa scuola e agli insegnanti tutti che hanno collaborato in modo davvero unico con noi per la diffusione dell’uso della bicicletta in modo responsabile.

Claudia

Se anche tu vuoi vivere queste esperienze ,cerchiamo sempre nuovi volontari per le nostre iniziative ti aspettiamo a braccia aperte!

Scrivici ad aribiufficio@gmail.com o compila il modulo!

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