Comunicato Stampa “Multe cellulare alla guida”

MULTE TELEFONINI

COMUNICATO STAMPA

Bergamo 17 Febbraio 2020

È sempre più lotta senza quartiere contro gli incoscienti che usano il cellulare alla guida, mettendo a rischio la sicurezza di se stessi e degli altri in primis pedoni e ciclisti.

Il pacchetto di modifiche al Codice della Strada contiene un significativo ina- sprimento delle sanzioni per chi si distrae con lo smartphone al volante ma nell’attesa dell’approvazione definitiva alcune città hanno intensificato i con- trolli della polizia locale in borghese per pizzicare sul fatto il maggior nu- mero di trasgressori.

A.Ri.Bi. Associazione per il rilancio della bicicletta

fortemente preoccupata per il grave rischio a cui si espongono ogni giorno pedoni e ciclisti che sono le prime vittime del multitasking ov- vero della distrazione al volante, sollecita tutte le Amministrazioni locali dell’intera provincia a partire dal Capoluogo ad attivare laddove possibile, la POLIZIA IN BORGHESE CONTRO I ‘FURBETTI’ DEL TELEFONINO.

L’uso del cellulare alla guida è una pessima abitudine che causa un incidente stradale su quattro, secondo i dati recentemente forniti dalla Polstrada. Ed è sicuramente per questo, che si è deciso di correre ai ripari innalzando il livello delle sanzioni già previste dall’art. 173 del Codice della Strada.

La proposta, che dovrà passare l’esame dei due rami del Parlamento prima di diventare effettiva, prevede una maxi multa da 422 euro a 1.697 euro per chi utilizza dispositivi mobili durante la guida, con decurtazione di 5 punti e so- spensione della patente da sette giorni a due mesi già alla prima infrazione. E se si è recidivi nell’arco di un biennio la sanzione diventa da 644 a 2.588 euro, con sospensione della patente fino a 3 mesi e decurtazione raddoppiata dei punti, da 5 a 10. Ovviamente sarà sempre permesso l’uso del cellulare tramite viva-voce, senza impegnare le mani.

Se le Amministrazioni si rendessero conto che una sanzione comminata per questo reato vale quasi dieci sanzioni per “sosta su parcheggio a pagamento scaduta”, forse concentrerebbe un maggior numero di Agenti su una azione preventiva ma anche redditizia per le casse del Comune contribuendo con una azione di deterrenza significativa.

A supporto citiamo numerose esperienze riuscite:

Recente l’esperienza in provincia di Forlì, per esempio, dove è stato organiz- zato un servizio dinamico di pattuglie in ‘abiti civili’, quindi non identifi- cabili dai potenziali violatori, con il compito di reprimere l’utilizzo improprio del cellulare alla guida.

“Abbiamo deciso di implementare i consueti controlli relativi alla sicurezza stra- dale”, hanno dichiarato i vertici della polizia locale dell’Unione della Romagna Forlivese. “utilizzando agenti in borghese che avranno il compito di cogliere sul fatto quegli automobilisti un po’ furbetti che, alla vista della divisa, ab- bassano lo smartphone rialzandolo subito dopo aver oltrepassato il posto di controllo”.

Tattica analoga a Treviso, dove sono iniziati controlli specifici da parte della polizia locale mediante appostamenti svolti non solo con le auto di servizio, perfettamente riconoscibili, ma anche con auto ‘civili’, in giorni e orari di- versi.

A volte capita che gli automobilisti non nascondono l’uso del cellulare alla guida neppure di fronte a un veicolo istituzionale delle forze di polizia, questo perché c’è ormai l’abitudine di telefonare sempre e comunque, a scapito della concentrazione alla guida che purtroppo è ridotta ai minimi termini. L’ob- biettivo comunque resta sempre la prevenzione, per questo stiamo annuncian- do questi controlli in borghese.

Nessuno, se rispetta le regole, deve averne timore”. Dichiara il Comandante della Polizia Locale Trevigiana

Forse sarebbe ancora più efficace a detta nostra, un servizio su moto,

molto più agevoli, come avviene a Bari ad esempio dove vigili in borghese vigi- lano a bordo di moto anonime.

La linea dura dopo la morte della 18enne investita mentre era in bici. Gli agenti agganciano, seguono e poi bloccano gli autisti mentre usano il telefo- nino: multe da 161 euro e 5 punti sulla patente

Al telefonino mentre si è al volante, scatta la controffensiva della polizia muni- cipale di Bari che mette in campo pattuglie di agenti in borghese. Jeans, scarpe da ginnastica, giubbotto o maglietta. Impossibile riconoscerli. I due motociclisti della polizia municipale potrebbero essere cittadini qualunque. Anche perché girano in sella a uno scooter senza insegne e senza stemmi e con caschi anonimi bianchi o neri. Sono loro gli agenti speciali per stanare gli automobilisti indisciplinati che utilizzano il cellulare alla guida.

A girare per le strade della città in incognito sono in tutto tre pattuglie: due in moto e una in auto. E ora – ancora di più dopo la morte della 18enne Giorgia Soriano travolta a Santo Spirito mentre andava in bici da un’automobile so- praggiunta alle spalle forse per una distrazione causata dal telefonino – sarà tolleranza zero verso chi scrive messaggi e risponde alle telefonate senza auri- colari.

Le pattuglie in borghese

A spiegare l’operazione è il comandante della polizia locale, il generale Michele Palumbo. “Quando effettuiamo i controlli con le auto di servizio e siamo visibi- li con le divise e i lampeggianti i cittadini ci notano e abbassano subito il cellu- lare con cui stanno parlando per evitare la multa – osserva Palumbo – ecco per- ché abbiamo pensato di mettere in campo tre pattuglie in borghese che possa- no sorprendere gli automobilisti che violano le regole”.

Le pattuglie speciali antitelefonino girano in moto e agganciano le auto di chi sta parlando al telefono. Inseguendole per brevi tratti. Non appena notano qualcuno al volante intento in conversazioni e chat lo seguono, lo affiancano dal lato finestrino per accertarsi di aver visto bene e lo sorpassano per bloccar- lo. Che siano esponenti delle forze di polizia lo si capisce quando estraggono la paletta per imporre l’alt ai conducenti. Troppo tardi allora per nascondere il te- lefonino. Così la multa diventa inevitabile: difficile per l’automobilista, beccato in flagrante, negare di stare utilizzando lo smartphone.

La sanzione ammonta a 161 euro e cinque punti sulla patente. Questo prevede il Codice della Strada. Troppo poco secondo il sindaco di Bari e presidente del- l’Anci, Antonio Decaro. “Bisognerebbe inasprire le sanzioni e prevedere il se- questro del veicolo o del telefono a chi guida con il cellulare, così forse la gente si spaventa davvero e la smette con le distrazioni da smartphone”.

Novara, gli agenti in borghese in moto multano chi parla al cellulare alla guida

I “Falchi” in sei mesi hanno multato 119 automobilisti Sulle strade di Novara sono arrivati i “Falchi”, un nuovo servizio istituito dall’As- sessorato alla Polizia locale e alla Sicurezza, finalizzato a contrastare l’uso dei cellulari durante la guida.
Il servizio prevede un controllo del territorio da parte di agenti in borghese che, in sella alla moto civetta, individuano i guidatori al telefono. A quel punto, dopo un breve inseguimento, sorpassano l’auto intimando al conducente, sor- preso mentre parla o chatta al cellulare, di accostare. E qui scatta la sanzione. Da quando è stato istituito il nuovo servizio (la scorsa primavera) le multe ele- vate per uso del telefono durante la guida sono 119, a fronte delle 33 commi- nate lo scorso anno, nel 2018.

Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/StockSnap-894430/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=2599458">StockSnap</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=2599458">Pixabay</a>

“L’uso del cellulare in auto – commenta l’assessore Luca Piantanida – è una delle prime cause di incidentalità. Ecco perchè abbiamo deciso di dare vita ad un servizio specifico che si occupasse di individuare eventuali trasgressori; e purtroppo sono ancora molti, nonostante i dispositivi vivavoce disponibili e oramai quasi sempre installati sulle automobili. I controlli continueranno a tu- tela di tutti i fruitori delle strade novaresi, siano essi automobilisti o pedoni o ciclisti”.

A.Ri.Bi auspica che questi spunti possano essere utili ad un ripensamento nell’organizzazione dei controlli ed è disponibile ad eventuali confronti per verificare l’andamento della iniziativa in termini di numeri di sanzioni elevate ed effetti ottenuti.

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