Emergenza smog: cosa è stato fatto per prevenire questa situazione?

Bergamo, 25 ottobre 2017

Cari bergamaschi,

molti sindaci definiscono l’attuale  situazione insostenibile, le colonnine dell’ARPA confermano che l’aria è pessima ma lo capiamo noi stessi senza prove scientifiche perché per  troppi  giorni il PM10 ha avuto valori davvero esorbitanti rispetto al massimo consentito e tutto ciò si è generato prima della data consentita per accendere le caldaie.

Ogni anno ci risiamo… con “l’emergenza smog; ma ci piace evidenziare che una emergenza è la circostanza imprevista, l’accidente.Qui, cosa ci sarebbe  di imprevisto e imprevedibile? Proprio nulla, Bergamo ,si trova ancora una volta  impreparata, come se fossimo al cospetto di un evento inaspettato. Non piove in modo consistente da parecchi giorni, non ci voleva molto a pensare che il “mal sottile” si sarebbe fatto vivo presto e non si può nemmeno imputare al riscaldamento la causa perché non c’entra.

Cosa è stato fatto per prevenire questa situazione?

Dove sono finite le domeniche ecologiche? Quelle tanto contestate domeniche in cui si poteva riscoprire la bellezza della passeggiata , della biciclettata, della “schettinata” , della passeggiata con i bimbi senza tenerli per mano ….perché non sono più state proposte e sostenute?

Certo che “stridono” le domeniche ecologiche in una città bassa che applica il costo del parcheggio anche la domenica …Il costo del parcheggio è sicuramente un deterrente(o un alibi) e dovrebbe disincentiva l’utilizzo delle auto ma anche questo “stride” con la costruzione di un nuovo “parcheggio attrattore di auto” proprio in Città Alta.

Dunque…..quale è la posizione di questo governo cittadino?

Va bene pensare a soluzioni infrastrutturali di lungo termine ma l’urgenza è oggi anche  se oggi il dato è più confortante e pare che siano stati revocati i provvedimenti dalla giornata di domani.

Pur se qualche cosa si è mosso in questi ultimi anni con timidi segnali di maggior attenzione alla mobilità ciclistica, abbiamo anche assistito alla incentivazione del mezzo motorizzato a due ruote, ne abbiamo la prova quando Città Alta chiude al traffico e non lo fa per le moto….abbiamo verificato anche  una resistenza a prendere misure concrete di riduzione del traffico automobilistico, compreso quello in entrata a Bergamo se non nei momenti emergenziali.

Il ministro Galletti afferma che là dove la condizione morfologica ed ambientale crea situazioni complesse lì occorrono interventi forti e “che tutti i Comuni di quella zona li facciano insieme con la stessa determinazione.

La nostra federazione ha lanciato la campagna di tesseramento 2018 con lo slogan “La bicicletta? Funziona!” proprio per far capire che muoversi in bicicletta è la risposta che noi possiamo dare per una qualità della vita e dell’aria migliori, senza aspettare gli interventi lenti e spesso obsoleti della politica.

Invece si assiste alla vergognosa incentivazione di politiche di modernizzazione del parco auto senza incentivare bici, auto o motorini elettrici…. pensando di migliorare in futuro la qualità della vita ma di fatto fornendo l’alibi per intasare ulteriormente le nostre città e senza aver più un motivo per ridurre il traffico, la sosta selvaggia e le polveri sottili.

Chiediamo che il Comune chieda ai cittadini di utilizzare bici e mezzi pubblici per muoversi lasciando a casa l’auto ogni qualvolta lo spostamento sia al di sotto dei 5 chilometri e tutte le volte che è reso possibile,sempre, a prescindere dai dati ARPA allarmanti o meno e ci piacerebbe che ne uscisse  un messaggio importante ,accompagnato da fatti che ne attestino la convinzione.Qui si fa la danza della pioggia, si aspetta la pioggerellina di qualche ora per avere un poco di respiro ma chi pedala ogni giorno nel traffico, chi è costretto a sostare in colonna dietro un’auto o un motorino o cammina spingendo passeggini e carrozzine continua lentamente ad assorbire PM10.

Chiediamo al Comune di difendere la salute dei cittadini 365 giorni all’anno, di prendere posizioni forti, di incentivare la mobilità ciclistica ,di pianificare la limitazione del traffico motorizzato prima che si arrivi a questi livelli, di sopprimere le agevolazioni all’utilizzo delle moto e motorini se non elettrici e di operare con le scuole per sensibilizzare bambini e genitori ad accompagnare i figli con mezzi differenti dall’auto.

Chiediamo a tutti i cittadini di fare in prima persona una scelta di responsabilità, prima di tutto nel loro proprio interesse, utilizzando il meno possibile l’automobile o lo scooter, scegliendo di spostarsi con i mezzi pubblici, la bicicletta o a piedi, riscoprendo così un modo più gradevole e socievole per muoversi, e diventando parte attiva del miglioramento delle proprie condizioni e della propria città.

E nel frattempo auspichiamo che arrivino gli incentivi all’acquisto di biciclette, e-bike, scooter elettrici, auto elettriche , agevolazioni per abbonamenti integrati al TPL ma questo per ora resta il bel sogno…e sognare non è peccato.

Con ciclistica cordialità, vi mando un sorriso.

Claudia Ratti

Presidente A.Ri.Bi. per il Consiglio Direttivo

 

 

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