Passeggiate fuori porta: cicloturismo breve intorno a Bergamo


Con queste parole, ai primi degli anni novanta, l’A.RI.BI. presentava a soci e simpatizzanti 18 cartoschede descrittive di altrettanti percorsi “fuori porta” mediamente di una ventina di chilometri ciascuno. L’idea nacque dalla proposta di concludere una giornata lavorativa ogni settimana con una pedalata distensiva negli immediati dintorni di Bergamo, possibilmente interrompendo la salutare fatica con una sosta conviviale in qualche ospitale trattoria.

Di anni ne sono passati parecchi e nel frattempo molte cose sono cambiate: nuove strade e l’espansione urbanistica hanno inciso negativamente sulla viabilità minore già suggerita; il traffico – sempre più intenso e aggressivo – ha pregiudicato la tranquillità delle zone interessate dai percorsi; la scomparsa delle vecchie e ospitali trattorie – ormai trasformate in pretenziosi ristoranti – ha sconsigliato le soste conviviali di un tempo.
Eppure… la formula resiste a dimostrazione della sua duplice valenza, pratica e psicologica: di essere cioè alla portata di tutti perché senza pretese e di offrire quella possibilità di evasione che deriva, dalla consapevolezza di poterla conseguire senza costose e impegnative trasferte turistiche.

Ecco perché l’A.RI.BI., dopo aver uniformato i percorsi delle “passeggiate fuori porta” alle mutate esigenze viabilistiche, ha deciso di estendere maggiormente la proposta informatizzando la descrizione dei percorsi.

La Provincia di Bergamo concordando sull’importanza culturale dell’iniziativa, ha deciso di favorire e sostenere questa operazione cooperando concretamente.

I percorsi sono ora consultabili sia dal sito della Provincia (www.provincia.bergamo.it), nelle pagine dedicate al Settore Cultura, Turismo, Sport e Spettacolo, sia da quello dell’A.RI.BI. (www.aribi.it); in modo tale che tutti possano vedere e stampare quelli di loro specifico interesse.

Ai “navigatori” e ai “pedalatori”, la Provincia di Bergamo e l’A.RI.BI. augurano pertanto "buone passeggiate fuori porta!"

 

 

Tecla Rondi
Assessore provinciale alla Cultura