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CONVEGNO A LODI
 
Sabato 14 e domenica 15 febbraio si è tenuto a Lodi il convegno “LA BICI FA SCUOLA” promosso dalla Provincia di Lodi.
 
Francesca Salvi e Claudia Ratti, referenti- scuola dell’ A.RI.BI, vi  hanno partecipato  nella giornata di domenica.

Il convegno si è svolto all’insegna di un’ accurata  organizzazione, che  prevedeva, tra l’altro, per chi arrivava da fuori, le indicazioni per raggiungere la sede, la prenotazione in caso di pernottamento, i pasti  convenzionati, la consegna a ciascun partecipante della cartelletta di lavoro, l’esposizione di materiale illustrativo, l’attestato finale di partecipazione.

Il Podium del convegno era  costituito da: Gianfranco Fantini, responsabile scuola Fiab, Pina Spagnolello, presidente Ciclodi,  Stefano Gerosa, responsabile sito Fiab.

Dalle 9.30 alle 13.30   sono state presentate sei relazioni.

Primo intervento:

Mara Burani, Insegnante presso la  Scuola Media Statale “ M.E. Lepido” di Reggio Emilia.

Progetto “ Pedal”.

Il progetto ha coinvolto dal 2006 al 2008  due scuole medie rispettivamente di Reggio Emilia e di Modena, per un totale di 12 classi e di 275 ragazzi.

Scopo del progetto: far sperimentare ai ragazzi come l’uso della bicicletta  contribuisca a limitare i danni all’ambiente e a migliorare la salute. Inoltre: rendere i ragazzi soggetti attivi coinvolgendoli in un’ operazione di monitoraggio della qualità dell’aria.

L’agenzia dei Trasporti della Regione Romagna ha coordinato un gruppo di lavoro costituito, oltre che dalle due scuole, da tecnici ed esperti   dell’Osservatorio per la Sicurezza Stradale Regionale, dell’ARPA Emilia Romagna, del CNR-ISAC di Bologna, dei Comuni di Reggio Emilia e di Modena. Hanno collaborato anche  “ Tuttinbici-FIAB” di Reggio Emilia e “FIAB-amici della bicicletta”  di Modena.

Dopo una serie di incontri preparatori con gli insegnanti, dopo la presentazione del progetto ai genitori e ai ragazzi, si sono tenute lezioni teoriche e laboratori pratici sui mutamenti climatici, sulle emissione dei mezzi a motore, sulla sicurezza stradale, sul modo di rilevare i dati.

Gli studenti si sono impegnati ad usare la bici per  andare a scuola e nel tempo libero, a redigere un diario dei chilometri percorsi, grazie a un contachilometri che è stato fornito a tutti, e a  compilare un “ Questionario dei comportamenti individuali” rilevando anche i punti problematici sulle strade ( buche, auto parcheggiate sulle piste ciclabili ecc.). La misurazione  degli inquinanti atmosferici lungo i percorsi è stata fatta  con l’utilizzo di campionatori passivi applicati ad alcuni ragazzi. I dati raccolti sono confluiti in un rapporto che ha messo in evidenza la quantità di  emissioni dannose evitate. I risultati del monitoraggio sono entrati nei programmi 2006- 2008 per la qualità dell’aria di Provincia e Comuni.

Un rapporto finale  è stato divulgato dai Comuni e dalle scuole.

A Reggio Emilia gli studenti hanno lavorato alla riqualificazione di un deposito biciclette e a Modena hanno realizzato un’area coperta e recintata come parcheggio- bici della loro Scuola.

Un questionario finale ha sondato il parere  dei ragazzi circa la validità del progetto e l’ aumento della   propria personale consapevolezza nei confronti dell’ambiente. Ci sono stati  79% SI’  e 21% NO. 

A Reggio Emilia inoltre sono attivi 17  tra BiciBbus e Pedibus. Per  indurre le famiglie a permettere ai propri figli di utilizzarli, le scuole  hanno coinvolto la Federazione Italiana Medici Pediatri  la quale ha  fatto stampare  un pieghevole da distribuire ai genitori   ed un manifesto da esporre nei propri ambulatori, che spiegano come la bicicletta sia amica del benessere e della salute.

Secondo intervento.

Paolo Organini, Insegnante alla Scuola Media Statale  “ Don Lorenzo  Milani” di Lodi.

Progetto:” La città che partecipa: vado a scuola da solo”.

Il progetto ha coinvolto una classe terza e tre classi seconde ed ha avuto il sostegno economico  e la collaborazione del Comune di Lodi.

L’idea fondamentale:  far  individuare agli studenti una rete di percorsi ciclabili sicuri nel  proprio quartiere, non solo per poter arrivare a scuola in bici, ma anche per imparare a conoscere  gli spazi percorsi e a fare proposte per il  loro miglioramento. Con attenzione particolare agli aspetti  socio-antropologici del quartiere.

Il lavoro sul campo è consistito, tra l’altro, nella raccolta di testimonianze fornite dagli abitanti: vecchie foto, cartine,  storie sull’origine dei toponimi ecc. L’ elaborazione delle informazioni raccolte è stata fatta a scuola.

Dei  percorsi ciclabili  utilizzati gli studenti hanno  evidenziato  vantaggi e problemi.

Il  progetto ha contribuito in modo significativo a sviluppare nei ragazzi  consapevolezza ambientale e a favorire  senso di appartenenza a livello del  quartiere.

In collaborazione con Ciclodi la scuola  ha realizzato un ulteriore progetto dal titolo “Pedala, ragazzo, pedala!” Si è trattato di un laboratorio sulla bicicletta: la storia, le curiosità, gli aspetti tecnici, l’uso corretto sulle strade. Il progetto ha permesso ai ragazzi  di acquisire conoscenze nuove e di sviluppare aspetti di consapevolezza personale

Terzo intervento.

Natale Cigagna, Insegnante all’Istituto I.P.S.I.A. (Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato ) “ Mons.Vittorio D’Alessi” di Portogruaro (Ve).

Progetto:” Le nostre vie. Percorsi cicloturistici nel Veneto Orientale”

Scopo del progetto: promuovere la sensibilità ambientale dei ragazzi  attraverso lo sviluppo di percorsi cicloturistici  finalizzati alla scoperta di aspetti tipici e pregevoli del territorio.

Nel corso di una serie di biciclettate  in  campagna  gli studenti hanno esplorato  non solo le tracce degli insediamenti umani ma anche la vegetazione, la  ricchezza delle varietà botaniche, gli stagni e i corsi d’acqua.

I risultati delle  scoperte  si sono  tradotti nella creazione di una serie di pregevoli piccoli volumi stampati su carta ecologica riciclata  e  molto ben illustrati ( disegni, fotografie, cartine ecc.) dai titoli: “Le vie del pettirosso”, percorso tra boschi e prati.” Le vie del pane”, percorso tra antichi mulini ad acqua, “Le vie dei tabernacoli”, percorso tra antiche chiesette campestri, “Le vie del mare”, percorso nel Veneto Orientale, “Le vie dell’antica  quercia”, percorso per la bassa  portogruarese,,” Le vie del silenzio”, percorso tra i suoni della natura.

Gli sponsors dell’iniziativa sono stati: la Provincia di Venezia, otto Comuni del territorio, l’ Apt di Bibione-Caorle, il Distretto 108 dei Lions ed una Fondazione religiosa.

Tramite un secondo progetto l’ IPSIA  ha acquistato 20 biciclette e le ha inviate  agli scolari di  una località in India, per permettere loro di raggiungere la sede della scuola, lontana dalle abitazioni.

Quarto intervento.

Walter Monici, referente del Gruppo Tecnico Ciclobby Fiab di Milano.

Titolo del progetto:”Tutti a scuola di…e in bicicletta” Percorso formativo per l’ Istituto Geometri “Carlo Cattaneo” di Milano.

Si è trattato  della prima esperienza di formazione all’uso della bicicletta  presso una  scuola media superiore di Milano.

E’ stato distribuito agli insegnanti, come strumento didattico,  un film sui problemi legati al petrolio dal titolo “Oil Crash”.

Sono  stati organizzati incontri con gli studenti  per presentare tre filmati sulla bicicletta: “Parcheggi”, ”Share Space” e “Ciclabilità a Strassburgo”.

Il lavoro per le scuole superiori sembra  ancora tutto da pensare e da fare.

Quinto intervento.

Gabriele del Carlo, studente di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio all’Università di Torino.

Titolo del progetto: “PedalaTO”.

Scopo del progetto: promuovere l’uso della bicicletta presso gli universitari.

Il relatore ha sottolineato  che a Torino  l’ interesse dei giovani per la mobilità ciclabile si diffonde lentamente. Gli universitari che usano la bici fanno  ancora  parte di una minoranza guardata spesso  con curiosità.

Progetto principale: una ciclofficina già funzionante. L’idea è di aprirne altre in città.

Come servizio per gli universitari  sono attive  anche un paio di  piccole ciclofficine “itineranti”, installate su particolari carrelli, che vengono posizionate fuori dalle  sedi dell’Università.

Un servizio di “Bike- sharing” per gli studenti ha avuto vita breve ed è stato utilizzato dal relatore per guidare in città studenti stranieri. Ora il progetto è bloccato.

Altre idee: seminari sulla sicurezza nel traffico, aperitivi del ciclista, servizi fruibili tramite la Banca del Tempo.

Sesto intervento.

Relatrice Manuela Bellelli, vigilessa a Carpi.

Titolo del progetto:L’educazione stradale spiegata in tutte le lingue del mondo.

La relatrice è partita  da due  constatazioni, avvalorate da dati  statistici: il traffico sulle nostre strade è causa  di vere e proprie stragi, con 2000 morti all’anno. Il 20% delle vittime è costituito da immigrati.

Riferendosi a questi ultimi  la relatrice ha tracciato un  quadro delle condizioni di insicurezza e di pericolosità cui  essi   sono esposti nel traffico, proveniendo da paesi  nei quali le caratteristiche della circolazione sono  totalmente diverse dalle nostre.

Nell’intento di fornire agli immigrati  un valido strumento di orientamento e di conoscenza, la relatrice ha creato un sito non profit multilingue ( le lingue presenti sono 20 )  chiaro e ben strutturato che illustra le regole del codice della strada.

Una sezione  è dedicata all’uso corretto della bicicletta.

Per spiegare agli immigrati il contenuto del sito la relatrice li incontra nei loro diversi centri di aggregazione.

Conclusione.

I  progetti presentati dai relatori sono stati ricchi di spunti, eventualmente  utilizzabili anche in ambito A.RI.BI.

Abbiamo constatato  che  al successo delle iniziative hanno concorso alcuni fondamentali fattori:

- dedizione personale a 360 gradi  e non stop dei promotori.

- coinvolgimento di collaboratori validi  all’interno delle scuole,

- sostegno economico sostanzioso e partecipazione  fattiva di Comuni Province  e Regioni.

Francesca Salvi   Claudia Ratti



A.RI.BI. Ass.ne per il Rilancio della Bicicletta aderente FIAB onlus
www.aribi.it - casella postale 20 BERGAMO