| Progetto Greenway Valle Brembana |
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Zogno – Lenna – Piazza Brembana Sarà sicuramente una Greenway l’affascinante itinerario che attraversa la parte paesaggisticamente più bella della valle Brembana e che collega il paese di Zogno a Lenna. Il progetto è ormai una realtà e i lavori inizieranno a breve: il vecchio tracciato della ferrovia Bergamo- Piazza Brembana sarà recuperato e messo a disposizione degli appassionati cicloturisti. L’itinerario proposto si sviluppa lungo il sedime della ferrovia nata nel 1906 e definitivamente abbandonata nel 1967. Alcuni tratti, soprattutto quelli in galleria sono attualmente impraticabili, ma comode deviazioni rendono facilmente percorribili e in sicurezza i 20 km. dell’intero percorso. Si parte dalla vecchia stazione di Zogno (parco giochi e area di ristoro), il paese, il più popolato della valle presenta belle ville e palazzi di vago sapore medioevale (palazzo Cortinovis) e soprattutto la chiesa parrocchiale di San Lorenzo (all’interno dipinti di notevole valore), insieme a due musei, quello etnografico e quello di San Lorenzo stesso. Imboccata via degli Alpini, sul vecchio sedime si percorre una lunga curva che ci immette nel tratto ciclopedonale già esistente, sulla sinistra del Brembo. Si raggiunge la località Ambria (deviazione a nord per la bella chiesa di S. Spino) e alla sua stazione da dove si abbandona momentaneamente il vecchio sedime per attraversare il fiume seguendo la strada che incrocia la statale per Serina, la SP 27. Seguiamo un comodo tratto sterrato costeggiando il Brembo e dopo aver superato le indicazioni per il piccolo santuario dedicato alla madonna di Lourdes proseguiamo comodamente fino a raggiungere il paese di San Pellegrino Terme. Il centro sede della nota sorgente di acque minerali, col suo Casinò e i vecchi hotel, monumenti al liberty, vale una visita approfondita e curiosa. Il percorso ricalca ora il vecchio sedime ferroviario e dopo aver attraversato il centro urbano e le due belle stazioni oggi recuperate in luoghi di ristoro, bar e ristorante, si inoltra lungo la valle. Si segue un breve tratto di circa 600 metri costeggiando la sede stradale (SS 470) si ritorna sul vecchio tracciato della ferrovia. Dopo aver superato il borgo di San Rocco la vecchia ferrovia incontra un ponte ora distrutto che attraversa il Brembo e la SS 470, da qui si può percorrere a sinistra una ciclabile secondaria che corre sulla destra del fiume o scendere verso la Statale e percorrere su asfalto il tratto che sempre costeggiando il Brembo raggiunge San Giovanni Bianco. All’imboccatura del paese si trova un attrezzato campo giochi dove sgranchirsi un po’ le gambe prima di intraprendere la visita al paese, forse il più ricco di testimonianze storiche dell’intera valle, con le sue vecchie case sul fiume i portici la bella chiesa di San Lorenzo e il Ponte Vecchio sul Brembo. Attraversando l’abitato si arriva alla stazione dove si ritrova il vecchio tracciato, che dopo una breve galleria, a senso unico alternato, si stacca dalla statale per correrle parallela, ma immersa nel verde, qui davvero generoso. Prima di proseguire, percorriamo una mulattiera, in direzione di Oneta, poco meno di 400 metri per raggiungere quella che, secondo la tradizione popolare, sarebbe la casa natale di Arlecchino, la famosa maschera carnevalesca. La visita vale sicuramente la pena se non altro per gli ottimi salumi e i vini che si possono gustare. Il tracciato in questo tratto è molto evidente ma difficilmente percorribile, tre lunghe gallerie invase dalla vegetazione rendono le condizioni proibitive, meglio percorrere qualche centinaio di metri sulla SS 470 e prendere la vecchia strada statale che corre lungo il fiume, più isolata, e con un bel panorama, fino all’abitato di Camerata Cornello. Prima delle case, un sentiero
ripercorre l’antica via
Mercatorum, il medioevale sentiero che univa la valle alla città
di Bergamo, 5
minuti di ripida salita portano alla scoperta del borgo medioevale di
Cornello
di Tasso, “patria” della famosa famiglia Tasso, qui oltre all’intatta
architettura si può ammirare il museo dedicato al servizio
postale che la
famiglia diresse per la Serenissima dal XIII al XIX secolo. Dopo questa
sosta
riprendiamo il vecchio sedime e dopo aver superato Camerata percorrendo
la
vecchia statale raggiungiamo dopo circa 2 km. la “Stretta della Goggia”
formata
da guglie di roccia calcarea immerse nella vegetazione. Difficile
seguire
l’antico sedime, ma la vecchia statale è un ottimo sostituto; in
prossimità di
una piccola area di ristoro parte un sentiero che conduce allo
spettacolare
Canyon della Val Parina. Affrontiamo ora un lungo tratto sulla Statale,
il
percorso è rettilineo e non ci sono problemi di
visibilità, dopo circa 2 km. e dopo
aver superato
Scalvino, in vista di un antico ponte a schiena d’asino, sul Brembo, si
attraversa
la SS470 e con un lieve e breve salita si riguadagna il vecchio sedime
immerso
nel verde che percorriamo fino al lungo viadotto, ben 8 arcate, che ci
porta
alla stazione abbandonata di Lenna. Proseguiamo lungo il vecchio
tracciato
ferroviario per alcune centinaia di metri, molto evidente, costeggiando
le
case, e allontanandoci dal fiume che ci ha sempre accompagnato, fino a
raggiungere un ampio curvone sopraelevato con le massicciate coperte di
erba,
poco oltre con una galleria, per ora sbarrata, si raggiunge l’ultima
stazione
di questo viaggio nel tempo, il paese di Piazza Brembana.
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