| CASTELLI DELLA PIANURA BERGAMASCA |
Un percorso di circa 40 chilometri in pianura tra rocche fortificate e castelli tra i più significativi della Bergamasca incomincia da Treviglio, che si può raggiungere in treno. Dalla stazione si prende per il centro in direzione est (il campanile della chiesa di S.Martino ci fa da guida); si segue poi l'indicazione per il cimitero, alla rotonda dell’incrocio con la ss11 si prosegue diritti e si imbocca via Pagazzano. Dopo l'abitato di Vidalengo, un percorso protetto a lato della strada ci porta fino al castello visconteo di Pagazzano. Circondato da un fossato pieno d'acqua, con torrioni a merli ghibellini, fu fatto costruire dai Visconti di Brignano intorno al 1450 su un precedente fortilizio longobardo. Ha pianta quadrilatera con torri angolari sporgenti ed è circondato da un fossato, uno dei pochissimi tuttora dotati d’acqua. Caratteristico il ponte levatoio, che immette in un cortile rurale e vari ambienti, adibiti a museo della civiltà contadina; un altro cortile viene usato per concerti e manifestazioni. Dopo un paio di chilometri di pedalata in una stradetta tra verdi muri di granturco si raggiunge Brignano Gera d'Adda. Il paese è sorto intorno al castello, dove nacque nel 1576 Bernardino Visconti, l'Innominato del Manzoni. Si tratta in realtà di un grandioso palazzo settecentesco, a due ali, con sale affrescate, teatrino e cappella, attualmente in via di restauro e non accessibile, se non per la parte già restaurata, sede degli uffici comunali. Si esce da Brignano in direzione nord e dopo tre chilometri di stradetta campestre s’incontra Castel Liteggio; all'ingresso del borgo un cartello segnala il Fosso Bergamasco, antico confine tra Ducato di Milano e Repubblica Veneta. Il castello non è un fortilizio, ma una villa del sec. XVIII, cui si sono aggiunte nel corso dei secoli una chiesa e alcune cascine. E' in precario stato di conservazione, ma restano a testimonianza dell'antico splendore eleganti colonne, fossato e portale d'accesso. Si continua sempre tra campi di mais costeggiando per un breve tratto il fosso bergamasco e poi la roggia Spiranella, prima di arrivare a Spirano. Si attraversa il borgo per giungere dopo un paio di chilometri all'attraversamento (con semaforo) della trafficata strada Francesca e al paese di Urgnano. Dato uno sguardo al campanile cilindrico progettato dal Cagnola che si innalza accanto alla chiesa parrocchiale, per le viuzze del borgo di impianto medievale si raggiunge il castello, uno dei meglio conservati di tutta la provincia. A pianta quadrata, in cotto, fu
edificato dai Visconti, ma passò ai Veneziani e quindi al
Colleoni. E' stato acquisito dal Comune, che vi organizza visite
e mostre.
Usciti dal castello, si attraversa la statale per Crema e si prende a
destra per la frazione Basella, che si può raggiungere per
asfalto oppure con il "sentiero dell'Urgnana": ombreggiato e
suggestivo, costeggia il corso d'acqua fino al santuario
quattrocentesco.Si continua quindi sempre su strade poco trafficate, pedalando in direzione nord. Arrivati a Capannelle si prende a sinistra, alla prima curva si prosegue diritti (cartello “molino del bosco”) per due chilometri di sterrato nel verde, si passa davanti appunto ad un antico mulino, si raggiunge Zanica. Da qui si prosegue in sicurezza sulla pista ciclabile tracciata a lato della strada statale verso Azzano S.Paolo e Bergamo. |
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