| Proposta 1998 Modifiche e integrazioni C.d.S. FIAB-ARIBI-Comitato Provinciale per la Ciclabilità Bergamo | |
PROPOSTA 1998 MODIFICHE ED
INTEGRAZIONI CODICE DELLA STARADA
FIAB-ARIBI-COMITATO PROVINCIALE
PER LA CICLABILITÀ BERGAMO
La Provincia di Bergamo con il contributo del “Comitato provinciale per la ciclabilità”, negli anni scorsi, ha intrapreso un lavoro di estrapolazione dal Codice della Strada e dal suo Regolamento, di tutti gli articoli che avessero direttamente o indirettamente attinenza con la ciclabilità ed ha così predisposto alcune proposte di modifica ed integrazione. Ha così redatto un corposo documento normativo e tecnico (coordinato dall’arch. Alberto Capitanio) che è stato posto all’esame del Ministero LL.PP. e messo a disposizione di tutti gli enti e le comunità che ne volessero utilizzare, nella consapevolezza che il numero e l'entità degli articoli modificati sono tali da dover essere considerati nel corso di una revisione generale della normativa che non potrà avere tempi brevi. Con tale procedura si è chiesto che vengano autorizzate in via sperimentale le soluzioni proposte per la segnaletica orizzontale e verticale, per dar seguito alle progettazioni in corso. Il lavoro é stato compiuto a cura dei Comitato Provinciale per la Ciclabilità (BG) con il supporto di tecnici e rappresentanti di Enti locali esperti in materia che per diverse vie avevano affrontato gli stessi problemi e in diverse occasioni si erano confrontati nell'ambito delle attività della FIAB (Federazione italiana Amici della Bicicletta). Infatti il suddetto Comitato Provinciale per la Ciclabilità, istituito con delibera dei Consiglio della Provincia di Bergamo n. 131 dei 05 09 94 e reso operativo dall'anno 1995 facente capo all'Area Opere Pubbliche Ufficio Programmazione Viabilità della Provincia di Bergamo, ha tra i suoi compiti quello di dare consulenza agli Enti per la progettazione e la realizzazione di ciclovie e di uniformare, nell'ambito territoriale di propria competenza, le caratteristiche costruttive e l'uso della segnaletica. Il documento di cui si tratta è il resoconto di un progetto articolato finalizzato al sistema ciclopedonale nella provincia bergamasca che non solo fa il punto sulle tematiche generali ma propone specifiche soluzioni normative e progettuali per la risoluzione delle principali problematiche ad esso connesse. Il progetto ha scavato in profondità attraverso l'individuazione dei problemi presenti e delle possibili soluzioni con il concreto e operativo apporto della locale associazione per il rilancio della bicicletta (A.RI.BI.). Allo stato attuale non esiste di fatto un documento legislativo o, in subordine, direttive tecniche applicative della segnaletica e dei sistemi per la gestione della ciclabilità, in particolare negli ambiti in promiscuo e nelle aree ZTL, che contengano criteri, indicazioni o metodiche atte a garantire un sufficiente approccio omogeneo a tutti coloro che sono chiamati a predisporre e realizzare studi e progetti per la ciclabilità a partire dalle norme di codice della strada e dal suo regolamento. L'approfondito studio avanzato si propone di ovviare a queste carenze fornendo un'adeguata documentazione e proponendo alcune limitate innovazioni a livello normativo, applicabili alle strutture, ai manufatti e, in ordine prioritario, alla segnaletica stradale e, conseguentemente, al comportamento degli utenti della strada. Allo scopo sono state di grande utilità le numerose ricognizioni e incontri con tecnici, amministratori e rappresentanti delle polizie regionali e municipali condotte in ambito nazionale ed anche europeo, queste ultime rivelatesi di grande significato (tecnico e normativo) applicandosi, oltre che i codici locali, quelli europei e le normative C.E. Lungo l'itinerario di analisi, ricerca e formalizzazione, inizialmente condotto in modo autonomo dal Comitato Provinciale per la cíclabilità e dall'A.RI.BI., si è riscontrato dapprima l'interesse della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e, quindi dell'AICC (Associazione Italiana Città Ciclabili), entrambe apportatrici di giuste istanze dei cittadini utenti, dei tecnici e degli amministratori. E' stato così costituito un gruppo di lavoro allo scopo di redigere un documento essenziale contenente gli emendamenti (modificativi, abrogativi, aggiuntivi) al codice della strada e al suo regolamento di applicazione ed esecuzione da avanzare nelle opportune sedi. Questo è la sintesi di un intenso lavoro che ha visto coinvolti studiosi, responsabili di enti regionali, professionisti esperti di settore e tecnici funzionari di amministrazione. Questo esercizio ha prodotto risultati interessanti sia sulla crescita della cultura ciclopedonale e di atteggiamenti innovativi, sia sulla formulazione di proposte di cambiamento significative. Dott.Arch. Alberto Capitanio BERGAMO novembre 2005 via Montello 11 24124 Bergamo tel-fax +39 035 344 203 e-mail: capitanioarchitetti@tiscali.it |