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HANNOVER…IL
SOGNO DEI
CICLISTI
(da una lettera di
Chiara Ravasio)
Tu, socio A.RI.BI., immagina di avere un desiderio da esprimere, oppure immagina di avere una bacchetta magica…cosa faresti per la tua città? Forse una rete di piste ciclabili, che ti permetta di attraversare tutta la città e volendo esagerare an-che la provincia? Vorresti ovviamente anche percorrerle senza che qualche macchina pirata ti tagli improvvisamente la strada, o qualche automobilista distratto apra la portiera senza badare a te, po-vero ciclista che arrivi…E magari vorresti trovare almeno fuori dai luoghi pubblici qualche rastrel-liera dove poter depositare il tuo cavallo da guerra senza dover dare la caccia a qualche palo della luce, cartello stradale e alla peggio qualche robusta pianta? E il fine settimana vorresti anche poter fare un bel giro in bicicletta in mezzo al verde, lontano da smog, rumore e caos? Ecco, ora puoi immaginarti quello che ho provato io, arrivando ad Hannover …un paradiso, un’utopia che prende forma…un sogno! Prima di raccontarvi come è la vita dei ciclisti qui ad Hannover, qualche cenno geografico e anche storico. La città è stata ricostruita in modo intelligente, ci sono delle grosse arterie stradali che circondano la città, ove ovviamente è possibile solo andare con l’automobile. Le strade principali della città sono molto larghe, con ampissimi marciapiedi che accolgono anche la pista ciclabile: la parte riservata alle biciclette è delimitata ai margini da piastrelle color rosso. Ed agli incroci, la pista ciclabile ha anche un suo apposito semaforo! Nelle strade, invece, meno importanti e meno ampie, la pista ciclabile affianca la carreggiata delle macchine, in entrambi i versi. Tutta la città è servita da un efficientissimo tram elettrico e anche da parecchie linee metropolitane. Il centro ha un’ampissima area pedonale ove si può circolare tranquillamente anche in bicicletta senza sopportare il rumore di clacson o l’aria irrespirabile che siamo ormai abituati a respirare nella nostra città. La stazione centrale, luogo per definizione per noi italiani caotico e mal frequentato, è un gioiello di pulizia e di sicurezza. Il numero e l’estensione dei parchi è impressionante, ovunque con un apposito percorso per le biciclette. E ovunque trovi biciclette, la bicicletta viene davvero considerata come mezzo di trasporto. Potete immaginare la soddisfazione a muoversi in bicicletta ad Hannover per un’accanita socia A.RI.BI. Ebbene, sì: Hannover è proprio una città dove la vecchia signora ma intramontabile A.RI.BI. non avrebbe senso di essere… Ma come? Senza A.RI.BI…un vuoto all’improvviso… Per certi aspetti devo allora essere grata al nostro caos italiano perché ha motivato un gruppo di persone a riunirsi, a condividere degli spazi di tempo ed a lottare insieme per un sogno; ho conosciuto tante persone veramente in gamba che si attivano con generosità, nel piccolo e nel grande, per l’Associazione, che instancabilmente si dedicano ad esse con passione e grinta, secondo l’insegnamento di San Francesco: “ Cominciate a fare il necessario, poi fate il possibile, e ad un tratto scoprirete di avere fatto l’impossibile”. Le ringrazio di cuore! |